L’importanza dello stretching

I consigli di Stefano Italiano

L’importanza dello stretching

Stretching?
Quale, quanto e perché.
L’obbiettivo di questo articolo è rendere le cose semplici e efficaci!

Dividiamo le fasi dell’allenamento in tre: il riscaldamento 5 – 10 minuti, l’allenamento e il
defaticamento 15 – 20 minuti.

I motivi per cui è necessario inserire uno stretching specifico all’inizio sono: la prevenzione degli
infortuni e la preparazione al gesto specifico.
È buona abitudine, quindi, iniziare con qualche minuto di riscaldamento generale (jogging, jumping
jack, jump rope, burpees..etc) per aumentare il battito cardiaco e innalzare la temperatura
corporea.
Solo dopo potremo proseguire con lo stretching definito dinamico, abbinato al balistico solo nel
caso non siate neofiti e conosciate il gesto e il movimento che state scaldando.

La differenza tra dinamico e balistico è sottile ma è bene conoscerla per evitare errori.

Lo stretching dinamico prevede oscillazioni controllate che aumentano progressivamente nella
velocità e nell’escursione fino al raggiungimento del massimo ‘’range of motion’’ che di norma
avviene tra le 20-30 ripetizioni.

Lo stretching balistico invece, prevede allungamenti che forzano leggermente la possibilità di
escursione dell’articolazione, per questo è bene che vengano praticati solo da partecipanti esperti.
Solo dopo l’allenamento sarà possibile eseguire lo stretching statico, il più conosciuto in assoluto,
ovvero quello che ci consentirà di portare il muscolo nel punto di allungamento massimo per
rilassare, detensionare e decontrarre le fasce muscolari affaticate
È bene mantenere le posizioni statiche per un lasso di tempo compreso tra i 2 e i 5 minuti.
Questo significa, che l’allungamento dovrà essere raggiunto senza movimenti bruschi e respirando
profondamente in modo tale che lo stretching sia accompagnato anche dal rilassamento delle
pareti diaframmatiche.
Durante questa ultima fase non si deve ricercare il dolore, ma pensare che nella posizione in cui
siete potreste addormentarvi. Lo stress causato dal dolore potrebbe innescare una risposta
espressa in termini di tensione da parte dei muscoli antagonisti a quelli che cercate di allungare.
Questo tipo di stretching usato prima della performance potrebbe causare dei seri infortuni in
quanto la perdita di tensione toglie al muscolo la capacità di rispondere all’azione di un carico
esterno, ma non solo anche quella di risposta alla gestione del peso corporeo.

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